Editoriale
MARMOLÉDA N. 1 Aprile 2009 (39)
Giusto dieci anni
fa, era il 14 gennaio, il Coro era riunito in assemblea a
dibattere su quali iniziative assumere per celebrare degnamente
il traguardo dei primi cinquantanni di attività e per
eleggere il nuovo Comitato Direttivo.
Sergio Piovesan,
il presidente del quarantennale, in carica, salvo due brevi
interruzioni, da oltre dieci anni, si era dichiarato
indisponibile per un ulteriore mandato.
Considerato che
nelle associazioni le cariche elettive richiedono impegno,
dedizione e responsabilità che ovviamente devono essere forniti
sempre a titolo gratuito, non si trovava chi si facesse avanti
per assumere il prestigioso incarico di presidente.
Io ero seduto
accostato alla parete in fondo alla sala aspettando di conoscere
il nome del prescelto cui dare il mio voto.
Mai avrei
pensato, mentre unimprovvisa indicazione facciamo
lui! rimbalzata, di corista in corista, arrivasse a me ed
io, girandomi automaticamente allindietro per farla
proseguire oltre, mi accorgessi di avere dopo di me solamente la
parete, che fossi coralmente e spintaneamente
convinto ad accettare lincarico ...
guarda
caso, mi trovo ancora a presiedere lAssociazione che si
accinge ad affrontare le celebrazioni per i sessantanni del
Coro
Sono qui davanti
al computer a tentare di mettere assieme i ricordi di questi
ultimi dieci anni; intensi, impegnativi, emozionanti,
meravigliosi ed in qualche caso anche dolorosi e tristi,
soprattutto per gli amici che sono andati avanti a cantare
nel coro celeste.
La prima cosa che
mi viene in mente è fare lelenco delle iniziative che il
Coro ha condotto in porto in questi dieci anni, dalle produzioni
discografiche alle tournée allestero ed oltreoceano; alla
conquista della nostra meravigliosa sede non
dimenticando questo giornale e lassunzione della funzione
di Testimonial del progetto Meninos frei Giorgio,
solo per citare le principali.
Ma è cosa troppo
ovvia: della serie
guardate quanto siamo stati bravi!.
Invece desidero
iniziare dai ringraziamenti, cosa che generalmente viene lasciata
alla fine dei cosiddetti ricordi.
Voglio
innanzitutto ringraziare Lucio Finco, non solo vero cuore e anima
del Coro in quasi tutti questi sessantanni di attività ma
soprattutto per la grande dedizione al Coro al punto da
considerarlo sua creatura prediletta. Anche se, quale genitore
geloso, ha percepito in ogni proposta di innovazione un tentativo
di violenza alla verginella, con grande saggezza è
stato capace di fare anche piccoli-grandi passi indietro laddove
ha intravvisto e condiviso possibilità di crescita per lAssociazione.
Grazie per avermi aiutato a capire che il Marmolada non è
solamente un gruppo di amici che cantano ma è soprattutto un
modo dessere.
Poi i miei
ringraziamenti vanno a Claudio Favret, da oltre trentanni
silenzioso ed umile collaboratore di Lucio che, avendo deciso di
ridurre il proprio impegno di direzione, gli ha ceduto la
bacchetta. Da questa stagione quindi Claudio è diventato il
nostro maestro. Grazie per la tua proverbiale pazienza che noi
coristi, spesso, abbiamo scambiato per arrendevolezza.
Il ringraziamento
va a quanti nellAsso- ciazione, a vario titolo e secondo le
proprie capacità, hanno permesso questi dieci anni di attività
di successo, dalla cura dellimmagine del Coro in tutte le
sue produzioni allumile e, tuttavia non meno importante,
lavoro di facchinaggio. Grazie.
Un ringraziamento
particolare a tutti coloro che, e sono tanti, sia pur nel loro
ruolo istituzionale o professionale, hanno dimostrato attenzione
ed amicizia per il Marmolada, riuscendo nellimpresa di
fornire al Coro lattuale prestigiosa sede. Grazie; sappiate
che sapremo farne buon uso.
Un grazie tutto
particolare al nostro corista muto Girolamo Liuzzi,
sempre presente in tutti i momenti gioiosi e di festa per il Coro
e, soprattutto, in quelli difficili come lultimo con lacqua
alta dello scorso primo dicembre; senza di lui non avremo potuto
salvare quasi tutta lattrez- zatura. Ancora grazie Pappo!
Non potevo
dimenticare di ringraziare le nostre mogli, le nostre morose, le
nostre compagne,che hanno dovuto subordinare gli impegni
familiari ai nostri con il Coro e che, nonostante tutto, non ce
lo hanno fatto pesare più di tanto. Grazie a tutte.
Un ringraziamento
ai soci sostenitori che in tutti questi anni hanno contribuito ad
alleviare i costi del Coro. Grazie.
Un ringraziamento
a coloro che hanno, a vario titolo, contribuito a sostenere e
finanziare lattività del Coro. Difficilmente avremo potuto
conseguire i risultati raggiunti senza il loro sostegno
economico. Grazie.
Un grazie agli
organi di informazione per aver, in tutti questi anni,
pubblicizzato lattività del Coro Marmolada annunciando e
riportando le sue performances.
Un grazie agli
oltre centocinquanta coristi che con il loro impegno, lentusiasmo,
la passione per il canto corale hanno contribuito a questi
sessantanni di attività. Ed un grazie tutto speciale al
famoso quartetto formato da Lorenzo e Roberto
Bettiolo, Giovanni Manzato ed Enzo Scarpa. Senza il loro
entusiasmo, la perseveranza profusi nei cosiddetti anni bui che
hanno consentito il riaggregarsi attorno a loro di tanti altri
appassionati, il Coro sarebbe morto e non staremo qui a preparare
il sessantesimo. Grazie, Grazie, Grazie!
Un grazie di
cuore a tutti del Coro per avermi sopportato in questi dieci anni
con la speranza di aver operato per il meglio e con un qualche
mio dispiacere se qualche volta, involontariamente, ho potuto
ferire qualcuno. Grazie
Infine un grazie
complessivo a quanti, per difetto della mia memoria, ho scordato
di ringraziare diversamente.
E
adesso, dopo che vi sarete asciugati i lucciconi agli occhi
vi lascio alla lettura di questo bellissimo numero di Marmoléda.
Sergio Piovesan