Editoriale
MARMOLÉDA N. 2 Maggio 2011 (48)
È difficile ripartire dopo aver dato l’ultimo saluto a qualcuno che per quasi sessant’anni è stato il nume tutelare, l’anima del Coro.
Ma il modo migliore per perpetuare il suo operato è di continuare nel percorso tracciato con nuovo e maggiore entusiasmo.
Si sta consolidando la collaborazione con le istituzioni culturali della Municipalità di Venezia, anche attraverso la messa a disposizione degli spazi della Sede del Coro che recentemente ha ospitato tre eventi.
"Centocinquanta anni d’Italia unita nella storia, nel pensiero, nella letteratura e nella musica" è il titolo dato alla serie di diciassette eventi che il gruppo "Amici della Scoléta dei Calegheri", una rete di associazioni operanti nel settore culturale della Municipalità di Venezia, ha organizzato nel corso dei primi sei mesi dell’anno. La scelta di localizzare presso la sede del Coro Marmolada gli incontri aventi per oggetto i canti popolari legati ad avvenimenti della nostra storia nazionale fu accolta dalla nostra associazione con entusiasmo anche perché due relatori sono stati i nostri coristi, Sergio Piovesan e Paolo Pietrobon, che, rispettivamente, hanno trattato dei canti legati all’emi- grazione e di quelli della Resistenza. Il terzo relatore, il prof. Piero Brunello, docente di storia sociale all’Uni- versità di Ca’ Foscari, ha scelto di presentare una delle sue ultime ricerche storiche relativa ai canti ed alle musiche che si sentivano a Venezia nei primi tre mesi del 1848 quando, cacciate le truppe austriache, nella nostre città nacque la Repubblica di San Marco.
I relatori hanno quindi raccolto i temi delle loro discussioni che sono pubblicati su questo numero di Marmoléda.
Un nuovo canto da imparare. Un cimento che a volte, viste le caratteristiche del pezzo, si presenta ardimentoso e richiede una notevole dose di pazienza.
Buona lettura