FARE ASSOCIAZIONE ...

CRESCERE NELL’ASSOCIAZIONE …

FAR CRESCERE L’ASSOCIAZIONE …

Ovvero: un progetto dell’Asac per le scuole superiori nato in “casa Marmolada

di Paolo Pietrobon

Come anticipato nello scorso numero, presentiamo ai nostri lettori, e con vera soddisfazione, una sintesi del progetto che il gruppo di lavoro dell’Associazione “Coro Marmolada” ha elaborato con il contributo della Regione del Veneto ed il patrocinio della Provincia di Venezia e successivamente presentato all’A.S.A.C. (l’Associazione Regionale per lo Sviluppo dell’Attività Corale). Il progetto è ora all’attenzione dei Dirigenti e degli utenti delle scuole stesse, nonché delle Pubbliche Amministrazioni, per aprirci, come noi speriamo tanto, un canale di comunicazione ed una collaborazione attiva sui temi della cultura e della coralità popolare con le sedi della formazione e, più concretamente, con i giovani studenti.

Il progetto coglie il fervore nuovo delle attenzioni che l’ASAC va rivolgendo al mondo della scuola nel suo insieme, ma, sulle sue linee generali c’era chi da qualche tempo “meditava”. Oggi siamo in grado di muovere i primi passi, pur con la dovuta prudenza, trattandosi di avvicinare quel mondo, ed i tantissimi adolescenti che lo compongono, ai quali tanti e spesso coincidenti appelli e richieste vengono rivolti da una società assai complicata e non sempre sufficientemente attenta verso la scuola in quanto tale.

Va anche detto che questo sforzo di costruire progetti e relazioni tra il mondo dei cori, la loro (nostra) Associazione, la pubblica opinione e le istituzioni, è un modo concreto e sostanziale, non quindi “di ordinaria amministrazione”, con il quale “ essere coro “ e “ stare in una Associazione ” coincide con la volontà e pure con la responsabilità di orientare il lavoro di noi tutti -e quindi la nostra stessa crescita- verso una migliore comprensione e rivalutazione della cultura di cui siamo rappresentanza ed espressione, perché essa ritrovi nella società civile e nei progetti culturali della città la necessaria e meritata considerazione.

Ecco allora lo schema di progetto.

PREMESSA

In un mondo sempre più “globalizzato” e culturalmente omologato a noi sembra davvero importante valorizzare la storia, le tradizioni e l’identità delle popolazioni, riscoprire patrimoni di cultura locale, anche attraverso il canto corale, così potendosi conservare i valori e gli insegnamenti che vengono dall’esperienza, dalla vita vissuta, da ciò che ci ha consegnato il passato e che trova importanti strumenti ed attori di corretta narrazione in chi si occupa di canto popolare.

In sintesi, la ricerca delle proprie tradizioni e la loro

trasmissione alle nuove generazioni diventa un imperativo pena la scomparsa per morte culturale di un popolo.

Per parte nostra, crediamo nella possibilità da dare un contributo perché “giovani studenti e studentesse conoscano, fuori dai prevalenti stereotipi, contenuti e motivi della tradizione popolare, e quindi gli elementi che costituiscono la loro storia più recente, quella dei loro padri, della costruzione del loro mondo, anche attraverso l’ascolto della canzone popolare, la conoscenza di un complesso corale e, perché no, la particolare suggestione del “cantare insieme”.

Vorremmo così suggerire ai giovani delle scuole secondarie della Provincia una chiave di lettura diversa delle tradizioni culturali delle nostre terre quale momento di crescita e di maturazione per la futura “Europa delle culture e dei cittadini”.

STRUTTURA

Il progetto, al quale concorrono il patrocinio ed il sostegno delle Istituzioni veneta e veneziana, avrà carattere continuativo nel tempo al fine di permettere il coinvolgimento del maggior numero di studenti delle scuole e degli istituti della Provincia, ed individua nel territorio provinciale sei zone che si rifanno orientativamente alle ripartizioni scolastiche e cioè:

CHIOGGIA/CAVARZERE – DOLESE – MIRANESE – VENEZIA/

MESTRE – SANDONATESE e PORTOGRUARESE

A partire dall’anno scolastico 2004/2005 (ottobremaggio), il progetto prevede una fase propedeutica di coinvolgimento degli insegnanti e dei responsabili scolastici ed altre fasi operative.

1.  La prima fase prevede una serie di concerti esclusivi e/o rassegne in varie realtà del territorio della ZONA composte di due momenti:

1.1. il primo (nella mattinata o nel primo pomeriggio)

riservato alla popolazione scolastica

del territorio interessato;

1.2. il secondo (alla sera) aperto a tutti, con

complessi anche provenienti da fuori provincia.

Tutti i concerti saranno registrati. E’

prevista, qualora siano presenti nella zona,

la partecipazione di cori scolastici.

2. La seconda fase prevede la produzione di un CD contenente brani d’ispirazione popolare. Esso, distribuito unitamente ad un questionario a tutte le scuole della Provincia di Venezia, per l’anno scolastico 2004/2005 è stato prodotto dal Coro Marmolada).

3. La terza, con tempistica parallela alla seconda fase ed in collaborazione con gli insegnanti delle scuole aderenti al progetto, prevede la realizzazione di lavori da parte degli studenti sulle tematiche

della riscoperta di patrimoni di cultura locale,

della storia e delle tradizioni delle popolazioni

venete e veneziane, con particolare accenno al

canto corale, ed una serie di lezioni concerto, tenute dal Coro incaricato dall’ASAC, al termine delle quali saranno premiati i lavori più meritevoli non escludendo, se richiesti e d’intesa con gli insegnanti interessati, esperimenti di canto corale che coinvolgano gli stessi studenti.

Mentre andiamo in stampa si segnalano i primi riscontri e si stanno avviando con gli operatori scolastici gli incontri per dare concreta attuazione alle fasi successive con le modalità più congeniali alle singole realtà scolastiche.

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