GRAZIE!
Alessandro
Ballarin
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lettere non potranno mai esprimere la mia gratitudine per aver conosciuto e,
soprattutto, toccato con mano, una dura ma bella realtà…
Ricordo
ancora quando a settembre del 2002 l’indimenticato “dotor
del coro” (Malgarotto ex-corista), dopo aver assistito ad una nostra
prova, con la sua proverbiale “innocenza” ci ha proposto di aiutare
l’Associazione “Amici della Colonia Venezia di Peruibe” nel trovare fondi
per la Colonia Venezia stessa.
Sembrava
fosse una delle sue solite “battute” ma…
Piano
piano la collaborazione con l’aiuto di tutti i coristi è venuta fuori: bando
alla ciance, diamoci da fare, tiriamoci su le maniche per aiutare chi non ha
voce, portiamo le nostre voci in giro per l’Italia anche per far conoscere una
triste realtà, i “meniños de rua”.
Incontri
con i responsabili dell’Associazione (la mia cara Annamaria in primis, che non
finirò mai di abbracciare fortissimo ogni volta che la incontro) ci hanno fatto
capire che si poteva/doveva credere nel loro progetto.
Un
giorno, poi arrivò in sede una registrazione di un brano cantato dai bimbi di
Peruibe: “Vamos Construir” …
Il
Direttivo del Coro Marmolada aveva già potuto ascoltarla, ma per noi coristi
è stato un fulmine a ciel sereno!
Sentire
le voci dei bambini ha dato un ulteriore impulso alla nostra voglia di far parte
del “Progetto Meniños” tanto da indurci a preparare il canto “vamos
Construir” per una visita a casa loro: in Brasile!!!
Ebbene
si!!! Con l’aiuto degli “Amici della Colonia Venezia di Peruibe” il Coro
Marmolada ha avuto la possibilità, nel 2006, di abbracciare i bimbi della
Colonia Venezia, di cantare e di condividere una giornata con i loro sorrisi.
Che
giornata!!! Ricordo ancora la foschia di quella mattina a Peruibe.Come al solito
alle 6 ero già in piedi per curiosare, finché
ho visto i primi bimbi arrivare alla Colonia…
in
coda per fare colazione. . . non ho
potuto resistere. . . anch’io in
mezzo a loro…
Un’esperienza
indimenticabile: ho visto dei bambini pazienti, educatissimi, rispettosi delle
persone e di tutto ciò che li circondava..
Ricordo
ancora il gesto di tutti finita la colazione: hanno raccolto con le loro manine
le briciole lasciate sul tavolo, le hanno messe nella scodella per poi
riconsegnarla agli addetti…
Un
semplice gesto che la dice tutta sul modo di gestire da parte dei responsabili
la Colonia Venezia
Che
dire poi del laboratori di ceramica, di disegno, di canto, di pasticceria, di
mosaico!!!
Si,
non mi sto sbagliando: mosaico. Infatti un bellissimo mosaico con la Basilica
della Madonna della Salute di
Venezia, tanto cara a Frei Giorgio, fa bella mostra di sé all’interno
dell’omonima Chiesa eretta all’interno della Colonia.
Infine
lo spettacolo… Tamburi di latta e cartone, indios, e voce ...
tanta voce!
Ascoltiamoli!
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