Emozioni e Sorrisi: Bairro da Juventude

La Coral Vozes de Esperança a Venezia ospite del Coro Marmolada

 CORAL VOZES DE ESPERANÇA

 Provate a immaginarvi trentacinque bambini brasiliani, dai sette ai tredici anni, che per quattro giorni girano per le calli di Venezia … e cantano; viaggiano sui mezzi pubblici della città lagunare … e cantano; navigano sul Canal Grande seduti sulla "peatta" spinta dai rematori, in divisa di gran gala, di alcune società remiere … e cantano; incontrano e socializzano con loro coetanei delle scuole elementari Querini di Mestre e San Girolamo e Cavanis di Venezia (significativa la differenza di educazione e comportamento di questi bimbi del Bairro rispetto ai nostri super coccolati e viziatissimi figli di madri e padri troppo impegnati nei loro problemi e attività per accorgersi ed educare i loro bambolotti) … e cantano; sono ricevuti dall’Assessore Miraglia in rappresentanza dell’ Amministrazione comunale … e cantano; sono ospiti del CRAL dell’INPS di Venezia … e cantano; visitano le comunità religiose delle Clarisse e dei frati al Redentore della Giudecca. (Uno spettacolo nello spettacolo vedere i frati cantare, ballare e saltare con i piccoli nell’austero refettorio) ... e cantano  e … cantando e ballando si esibiscono nella prestigiosa Sala Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni evangelista assieme al Coro Marmolada ed ai Pueri cantores del Veneto che, per l’occasione, hanno spostato il tradizionale saggio di fine anno della scuola di musica collegata.

Questi piccoli sono trentacinque dei millecinquecento bambini dai zero ai diciotto anni che nella città di Criciuma (Stato di Santa Catarina – Brasile) la missione dei Padri Rogazionisti con il Bairro da Juventude (Quartiere della gioventù) sottrae alla strada attraverso l’acco- glienza, lo studio, il lavoro e, non ultimo, le attività di canto corale con il coro Vozes de Esperança forte di ben 150 bambini.

In tournée in Italia ed in Svizzera per un’opera di sensibilizzazione a favore dei meninos de rua brasiliani (se ne stimano oltre sei milioni in un paese con una popolazione di circa sessanta milioni) i bimbi ed i loro accompagnatori per quattro giorni hanno fatto tappa a Venezia, ospiti del Coro Marmolada.

Li ho accompagnati nelle varie tappe della loro permanenza in città.

Hanno soprattutto cantato, cantato e … ancora cantato dal loro arrivo il mercoledì mattina alla loro partenza il sabato notte!

Non so se a voi queste poche righe di cronaca suscitano qualche piccolo brivido ma vi assicuro che quei trentacinque angioletti mi hanno donato qualcosa di grande: il sorriso che mi porto nel cuore!

Rolando Basso

IL SORRISO DEI BAMBINI

Nella prima settimana di giugno, il quattro, mi sono recato dai bambini della Scuola San Girolamo e li ho ringraziati per il lavoro svolto assieme, nell'ambito del progetto "Noi con gli altri".  Li ho ringraziati nel modo, a mio avviso, più bello: ho letto loro due storie che parlano della forza del sorriso e di dare la felicità a chi ci circonda.

Perché tutto questo? Perché la scorsa settimana ho avuto una gran fortuna, quella di trascorrere ben quattro giorni, insieme ai bambini del coro del Bairro da Juventude di Criciuma – Brasile, provenienti da una massacrante tournée (55 giorni) in Svizzera e nell’Italia settentrionale fino a toccare Brindisi; hanno scelto di fare tappa anche a Venezia, ospiti del Coro Marmolada.

La cosa che più mi ha colpito, tralasciando la compostezza e l'educazione dei piccoli brasiliani nell’affrontare una città difficile come Venezia, è stato il loro sorriso ... un sorriso allo stato puro, che fornisce energia e gioia a chi lo riceve. Quindi fra canti, balli ed ovviamente tante coccole distribuite (“saudade”, nostalgia dei genitori e degli altri bambini del Bairro), mi sono visto proiettato in un'altra Venezia.

Il sorriso che apre tante porte: in Piazza S. Marco, in visita alle Clarisse (monache in clausura al Redentore), in Campo S. Giovanni e Paolo, presso la scuola di mio figlio a S. Girolamo, come anche la scuola Querini a Mestre, fino ad arrivare, stanchissimi, ma sempre con la voglia di portare il loro Brasile al concerto finale, sabato 30 Maggio, presso la Scuola Grande S. Giovanni Evangelista.

Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibili questi sorrisi: il Coro Marmolada, i genitori, i docenti ed ovviamente i bambini delle scuole che hanno abbracciato "coralmente" i nostri piccoli grandi amici ed il CRAL dell’INPS; infine, ma non ultimi, il Gruppo Sportivo “3 Archi” che, assieme al Gruppo “Riviera del Brenta” e la “Remiera Serenissima”, hanno accompagnato i nostri piccoli amici nella strada più bella del mondo, il Canal Grande, remando nella mitica e storica "peata".

“Nel Blu dipinto di Blu", "Merica Merica", riecheggiavano limpidi tra vaporetti, motoscafi e gondole...

Alessandro Ballarin

EMOZIONI

E' stato emozionante, che dire.

Malgrado che per il concerto del 30 maggio scorso fosse preventivato il fare notte fonda, almeno per dei bambini, i miei di 4, 6 e 8 anni, non potevo non far loro vivere quello che sarebbe stato uno dei momenti più emozionanti della mia e loro vita.

E devo ammettere che non me ne sono pentito. Aver visto i miei figli assieme ai loro amici cantare le canzoni seguendo il programma di sala con i testi delle canzoni dei piccoli del coro “Pueri Cantores” e poi correre in prima fila per assistere allo spettacolo dei  "nostri bimbi adottivi" felici è stata la cosa più bella che si potesse vivere.

Sono questi momenti che mi rendono orgoglioso di avere un padre che mi ha trasmesso questi valori e il sentirmi felice di "cercare" di portare anch'io come lui nei miei figli le stesse emozioni che io vivo ogni volta che partecipo ad un concerto.

Un padre cerca il figlio maschio per tramandare a lui la propria discendenza, un coro spera che con il proprio lavoro si riesca a tramandare e far vivere le stesse emozioni che lui vive con l'accordo delle proprie voci e sabato "scorso", possiamo dire che siamo sulla buona strada.

Grazie Coro Marmolada.

Mario De Luca

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