A caldo! Chi è venuto e chi è rimasto a casa
Siamo
rientrati dalla tournee in Brasile ...
Il
tempo per riprenderci non è molto; siamo a ridosso del Natale.
Dà
una emozione particolare vivere i preparativi al Natale in estate con 35 gradi
...
Che
dire di questa esperienza? Unica e che ha valso la pena viverla fino in fondo.
E'
stato duro e impegnativo, difficile staccarsi dalla famiglia per un periodo così
lungo lasciando tutto sulle spalle di chi si ama.
Non
posso dire che l'emozione compensa il sacrificio, specie dopo che si vedono le
facce di chi ti viene incontro all'aeroporto.
Sicuramente
posso dire che il viverla ha valso il sacrificio e il prezzo che se ne dovrà
pagare, anche fisico.
Nessuna
foto o parola potrà degnamente render conto di quanto passato assieme, quanto
visto.
Finché
non si tocca con la propria mano non si può capire cosa sia vivere in quelle
terre e quanta e incondizionata sia l'ospitalità di quelle persone.
Si
torna arricchiti, si apprezza di più la vita, si disprezza un pò di più il
superfluo, si comprende meglio l'importanza di alcuni valori nel vivere
quotidiano ... si impara ad amare di più il prossimo e nel nostro caso la
libertà ed i bambini.
Ringrazio
chi con il proprio sacrificio in tempo mi ha permesso di vivere questa
esperienza in questo modo ...
Chi
ha avuto fiducia in me e premiato accogliendomi nell'organico del coro.
Spero
di aver degnamente ricambiato questa fiducia, per ora ... lo so mi costerà cara
... eh, eh, eh, eh, ma non sarà mai abbastanza grande quanto il grazie e la
gioia datami nel vivere con Voi questa tournee ... con riconoscenza
Mario
De Luca
Prendo
spunto dalla bellissima mail di Mario per raccontare invece l'altro lato della
medaglia, quello dei coristi - o aspiranti tali - che per ragioni diverse hanno
dovuto rinunciare al viaggio. Naturalmente non posso che portare la mia
esperienza personale e parto da ... lontano.
Dall'inizio,
da quando cioè, fatte le dovute valutazioni e analizzati i problemi familiari e
di lavoro ho deciso, mio malgrado, di non poter partecipare alla tournée.
E
già perché l'altro lato della medaglia ha fatto sì che almeno io sentissi un
po' il peso della mia stessa assenza ancor prima di partire, quando l'intero
coro, preso dai preparativi rendeva elettriche tutte le prove, ed io stesso
cercavo semplicemente di rendermi utile magari aiutando nella distribuzione
delle nuove divise.
Nei
giorni stessi del viaggio più volte ho pensato a voi. E mi dicevo: "Sabato
pomeriggio. Ecco, se fossi potuto andare, ora sarei in autobus, direzione
aeroporto". E nei giorni delle prove. “Già, ma in queste settimane il
coro è via, è in Brasile.”
Non
ho mai sentito veramente, grazie a tutti voi, la reale differenza tra coristi e
allievi coristi ed anzi, mi sono sentito parte integrante del gruppo in
qualsiasi occasione, quindi vi esprimo in tutta sincerità il dispiacere per non
avere potuto condividere con voi questa bellissima esperienza e
contemporaneamente la gioia che provo nel sapere che i momenti passati al di là
dell'oceano sono stati sicuramente intensi, di certo faticosi, ma senza dubbio
emozionanti ed irripetibili.
Come
in tutte le famiglie che si rispettino, ciascun componente è in grado di gioire
per i bei momenti vissuti dagli altri componenti e visto che considero il coro
come una grande famiglia non posso che rallegrarmi per la riuscita della tournée.
Grazie
comunque perciò anche da parte mia
Piergiorgio
Canini