Curioso come, a volte, affiorano i ricordi

Sergio Piovesan

 A fine di ottobre il “Marmolada” sarà ospite del GRUPPO CORALE LA REIS di San Damiano Macra, in provincia di Cuneo. L’occasione è data dalla partecipazione alla ventesima edizione dela loro Rassegna corale “Chanto l’outoun”.

Quando arrivò l’invito, via e-mail, con indicato l’indirizzo del loro sito internet, andai subito a vedere la storia del coro e scoprii che, solo qualche anno fa, avevano effettuato una tournée in Argentina esibendosi, fra l’altro, nel prestigioso Auditorium di San Juan, ambiente nel quale anche noi del “Marmolada” avevamo cantato ancora nel lontano 1988. Per noi fu un’esperienza entusiasmante e, penso, che anche per i coristi de “La Reis” sia stato analogo; non mancherò di chiederglielo e mi farò raccontare le loro emozioni.

Continuando a leggere l’itinerario della loro tournée scopersi che tennero un concerto nella città di Rio Cuarto che noi, allora, toccammo solo per uno scalo “tecnico” dell’aereo che ci portava da Buenos Aires a San Raphael, nella provincia di Mendoza, proprio ai piedi delle Ande.

Ed ecco come andò il fatto di questo scalo tecnico a Rio Cuarto.

Eravamo già in viaggio da circa venti ore e, naturalmente, eravamo un po' stanchi: avevamo trasvolato l'Atlantico da Roma a Buenos Aires, con scalo a Rio de Janeiro, e dalla capitale argentina ci stavamo dirigendo a San Raphael, nella provincia di Mendoza.
L'aereo, il Fokker, aveva una capienza di circa sessanta posti e la nostra comitiva, che comprendeva anche una spedizione alpinistica nella Ande, era di circa quaranta persone. Appena decollati da Buenos Aires, dopo un canto di saluto da parte nostra, le hostess iniziarono il giro con il carrello delle bevande: acqua minerale, coca-cola, wyski, "cerveza", succhi di frutta ed altro. Qualcuno chiese del vino ed allora, gentilmente, l'hostess, dopo aver chiesto: "tinto o blanco?", andò a prendere una bottiglia in "cambusa". Dopo due file la bottiglia di "tinto" (mi sembra che fosse il "Trapiche") era già vuota! Arrivata alla fine delle diverse file, dopo aver preso altre bottiglie, tornò indietro ed ebbe altre richieste. Dopo un po' dichiarò che il "tinto" era finito e che dovevamo accontentarci del "blanco". Dopo 45 minuti di volo, anche il "blanco" era terminato!
Non dovevamo preoccuparci perché avrebbero provveduto ugualmente.
Poco dopo l'aereo iniziò la discesa ed atterrò in mezzo alla "pampa" in un aeroporto che scoprimmo chiamarsi Rio Cuarto.
Nessuno dei passeggeri scese e nessuno salì. Solo uno "steward" scese a terra con le cassette di bottiglie di vino vuote e risalì con altrettante piene.
"Scalo tecnico" fu spiegato anche agli altri passeggeri, pochi a dire il vero, che viaggiavano con noi.
Decollo ed arrivo a San Raphael, dopo un'altra ora di volo ... ben carburati!

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