Editoriale
MARMOLÉDA N. 3 Settembre 2005 (25)
Editoriale
Nella
rubrica “La parola ai protagonisti” del numero di aprile c.a. veniva dato
spazio alla direttrice del Coro “Note del fiume” Marinella Smiderle che, fra
l’altro, asseriva: “ … per
avvicinare i giovani penso sia più facile proporre canti conosciuti e vicini
alla loro esperienza, perché “patrimonio personale”, che musiche troppo
lontane dalla loro quotidianità …”. Sempre
nello stesso numero, raccontando “Le voci di Nikolajewka”, Sergio Piovesan
concludeva invece così: “ …
E noi cantiamo “Le voci di Nikolajewka”, e lo canteremo sempre, invitando il
pubblico ad ascoltare il brano nello spirito del ricordo e come ammonimento per
adoperarsi tutti affinché non vi siano altre “Nikolajewke”.
Lo
stesso concetto veniva affermato anche nel numero di Giugno (“… Se
posso essere d’accordo sulla varietà di un repertorio corale - ed il nostro
repertorio ad ogni concerto è vario - non credo, invece, sia necessario
abbandonare i brani ispirati alle vicende della guerra; ed il motivo è molto
semplice: NON DIMENTICARE!).
Anche in questo numero, oltre a raccontarvi un altro canto nato in seguito alla
guerra, “Stelutis alpinis”, anche l’amico Paolo Pietrobon con l’articolo
intitolato “Cantare la guerra?” tratta ugualmente lo stesso argomento e
arriva alle stesse conclusioni. Ed allora viene da chiedersi se sia questione di
generazione; forse è solo questione di sensibilità e d’impegno e non si
canta solo per divertire e divertirci, ma anche per qualcosa di più.
La
stagione 2005-2006 del “Marmolada” inizia con due novità: la prima riguarda
il lancio della leva per aspiranti coristi, già annunciata nel numero
precedente; e a corollario del lancio della leva si inseriscono i due pezzi di
Toni Dittura e Rolando Basso che, da prospettive diverse, evidenziano il
piacere, la passione, la gioia di cantare, di cantare in
coro e, ovviamente, di cantare nel Marmolada.
La
seconda riguarda la conduzione del coro; infatti inizia, almeno e solo per
alcuni mesi, la direzione del coro da parte di Claudio Favret al posto di Lucio
Finco.
Ad
ambedue …. AUGURI!!!
Sergio Piovesan