Editoriale

MARMOLÉDA N. 32 Settembre 2006 (29)

Inizia la cinquantasettesima stagione per il Coro Marmolada con nuovi impegni e tante novità che Marmoléda non poteva non sottolineare negli aspetti più significativi.

Innanzitutto un regalo. Desiderata per oltre undici lustri e agognata da più di due anni da quando cioè il Comune di Venezia ha approvato l’assegnazione dei nuovi locali, finalmente il Coro avrà la sua Sede; non una semplice sala prove, ma una vera casa del Marmolada in cui le varie anime dell’Associazione potranno svolgere le proprie attività. Se non vi saranno intoppi dell’ultima ora fra qualche settimana potremo prenderne possesso. E alla notizia qualcuno, tra il serio ed il faceto, ha voluto a modo suo celebrare in anticipo l’evento.

Stiamo preparando le valigie per la seconda tournée in terra brasiliana dove, oltre alla partecipazione al festival internazionale dei cori nella città di Criciuma, toccheremo varie località degli stati di Rio Grande do Sul e Santa Catarina dove numerose sono le comunità di origine italiana, ed infine, in qualità di testimonial del progetto meminos frei Giorgio, terremo alcuni concerti a scopo benefico nella zona di San Paolo.

Il proseguire delle attività connesse al progetto scuola, in particolare la lettura dei primi questionari restituiti dagli studenti, ha permesso di fare alcune considerazioni sul mondo del canto corale di ispirazione popolare e del motivo che questo ha scarsa visibilità presso le giovani generazioni.

La scomparsa di un amico, soprattutto se avvenuta in modo improvviso e tragico, lascia sempre un profondo sconcerto; non così per Stefano che ci ha lasciato una grande eredità di  umanità e disponibilità verso i più deboli.

Tutte le attività, ed in particolare quelle relative al mondo della cultura, hanno costi che non sempre si è in grado di sostenere senza aiuti esterni.

Così da quest’anno abbiamo ottenuto delle sponsorizzazioni la cui pubblicità trovate anche su queste pagine.

Sergio Piovesan

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