Editoriale
MARMOLÉDA N. 31 Marzo 2007 (31)
Finalmente
il Coro può dirsi a Casa!
Non
una semplice sala prove, non una sala, magari concessa in coabitazione con altri
gruppi, ma una Sede propria dove il Marmolada potrà preparare e svolgere la sua
attività sentendosi a casa sua.
Una
casa bella, spaziosa, accogliente.
Per
qualcuno più anziano si tratta di un
“miracolo”. Senza tuttavia arrivare a tanta esagerazione, miracolosa
è stata la fortunata coincidenza di tanti eventi che hanno permesso il
raggiungimento di un obiettivo agognato per più di cinquantasette anni.
In
primo luogo lo sfratto dalla sede provvisoria nell’ex dopolavoro Manifattura
tabacchi, ottenuta nel 1991 dalla presidenza del Circolo di quegli anni, in
relazione alle necessità della costruenda cittadella della giustizia che ci ha
permesso di aprire un dialogo con gli uffici dell’Assessorato al Patrimonio
per individuare una sede alternativa.
Grazie
alla loro disponibilità sono stati individuati dei locali siti in zona Piazzale
Roma, già di proprietà Ulss e all’epoca appena transitati nella proprietà
comunale, già magazzini di una ditta di manutenzione stradale fallita e da
moltissimi anni abbandonati, quindi deposito di materiale da portare a discarica
e covo di ratti, che l’Amministrazione Comunale doveva recuperare e restaurare
in quanto sottostanti ad abitazioni.
In
meno di due anni sono stati esperiti tutti gli adempimenti di gara e completati
i lavori che, caso raro, hanno rispettato in pieno sia le tempistiche previste
che il budget stanziato e, finalmente, il 7 febbraio scorso il Coro ha ricevuto
dalle mani dell’Assessore al Patrimonio Mara Rumiz le chiavi della sua nuova
casa.
E’
una sede che oltre ad avere una sala prove finalmente adeguata, sia per
dimensioni che per acustica (i progettisti hanno valutato con cura questo
aspetto), ha una sala registrazione, altra per la segreteria ed un locale di
servizio oltre a dei bagni degni di questo nome.
Nel
comunicato stampa del Comune, pubblicato in occasione della consegna ufficiale
delle chiavi, vengono elogiati i tecnici del comune e l’impresa esecutrice dei
lavori e tutti noi del Marmolada non possiamo che unirci al plauso.
E,
proprio perché casa, dovrà essere non solo accogliente luogo per le attività
di tutte le anime dell’Associazione culturale Marmolada, ma diventare uno dei
fulcri della cultura del canto corale di ispirazione popolare cittadina e,
d’intesa con l’Amministrazione Comunale e la Municipalità, luogo di
promozione delle iniziative culturali del settore.
Siamo
rientrati dalla tournée brasiliana con un ricco bagaglio di successi (senza
presunzione ma con orgoglio, gli applausi a scena aperta del pubblico entusiasta
si sono sprecati), emozioni, amicizia.
Tutto
ciò viene raccontato su queste colonne consci, tuttavia, che difficilmente
riusciremo a farvi totalmente partecipi della nostra gioia.
Buona
lettura
Sergio Piovesan