Editoriale

MARMOLÉDA N. 2 Giugno 2007 (32)

“In aprile e maggio il Coro non ha fatto concerti.”  Così inizia l’articolo a fianco ricordando, comunque, che il “Marmolada” non è stato in panciolle. L’allestimento della sede, dal punto di vista organizzativo, ha occupato parte del nostro tempo al di fuori delle prove, che, in ogni caso, sono continuate con la solita cadenza ed i cui frutti il nostro pubblico troverà “maturi” con la ripresa dell’attività concertistica dopo la pausa estiva.

E continua anche la pubblicazione del nostro “giornale”, arrivato ormai al 33° numero in assoluto, che, oltre alla “vita” del coro, vuole proporvi, come sempre, alcune riflessioni.

Con l’intervista di Paolo Pietrobon ad uno dei personaggi che molto hanno dato alla musica corale,  Paolo Bon, si torna a parlare di “Nuova coralità”  e di quanto, dagli anni ’70 ad oggi, è cambiato nel nostro mondo corale.

Il nostro “giornale” è fatto anche di ricordi; ed ecco Enrico Pagnin che, con molta nostalgia, ma anche con molto affetto, ci presenta alcune figure di coristi del passato che, secondo lui, più di altri hanno caratterizzato, soprattutto umanamente, il nostro complesso.

E per tornare al nostro modo di fare coro, “nostro” inteso nel senso più ampio del termine, una riflessione di Sergio Piovesan sul cantare “alpino”, sempre che questo modo di cantare esista o sia solo una elaborazione successiva. L’argomento, trattato anche in altri ambienti, non mancherà di rinnovare polemiche, più o meno datate, che, nel rispetto delle varie opinioni, siamo disponibili ad ospitare.

Buona lettura ed a risentirci con la ripresa autunnale per la quale vi rimandiamo al calendario in quarta pagina.  

Sergio Piovesan

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