Editoriale

MARMOLÉDA N. 4 Dicembre 2007 (34)

Con questo numero “Marmoléda” completa nove anni di pubblicazioni.

Nove anni a raccontare gli eventi ricchi di soddisfazione per il Coro: dalla pubblicazione di quattro CD, alle due meravigliose tournées intercontinentali; dall’indimenticabile concerto, nella ricorrenza del cinquantesimo di fondazione, nella prestigiosissima cornice della Basilica di San Marco, al fortunato incontro con il mondo dei più deboli e diseredati, attraverso l’opera di Frei Giorgio Callegari di cui il coro ha voluto diventare testimonial, all’ultimo in ordine di tempo ma primo nei desideri di Lucio Finco e di tutti noi: l’arrivo della nuova Sede associativa.

Sabato 15 dicembre avremo l’onore ed il piacere di presentare agli amici ed alla città la nostra nuova CASA!

In questi nove anni dalle colonne del “nostro giornale” abbiamo anche dovuto salutare, con mestizia, chi, con detto mutuato dalla parlata “scarpona” degli alpini, “è andato avanti”.

Come ogni giornale che si rispetti, nel corso degli anni “Marmoléda” è cresciuto sia in formato che in qualità arricchendo, inoltre, sempre più la schiera dei collaboratori.

Tuttavia siamo felici di poter affermare che “Marmoléda” è comunque rimasto sempre fedele ai principi ispiratori che ci hanno convinto a pubblicare il primo “foglietto”: raccontare del Coro Marmolada, certo, ma essere, nel nostro piccolo, attori della conoscenza e quindi della diffusione della cultura della coralità e,  in particolare, della coralità di ispirazione popolare.

Comunque è opportuno non cullarsi nell’autocelebrazione e rivolgere l’attenzione al futuro.

Ed il futuro si presenta subito con una serie di incontri che, a partire dal mese di gennaio 2008, vedranno avvicendarsi nella nostra sede i personaggi che, nel mondo della coralità di ispirazione popolare, sono considerati pietre angolari.

Inizieremo, dal 26 gennaio p.v., con Paolo Bon, già direttore del Coro Monte Cesen e noto armonizzatore di meravigliose armonie nonché uno dei propugnatori della cosiddetta “Nuova Coralità Popolare”.

Inoltre i nuovi spazi a disposizione ci hanno convinto a dar vita a due progetti che cullavamo da qualche anno.

L’esperienza acquisita con il “Progetto scuola” è stata lo stimolo per l’attivazione di una scuola corale destinata ai bambini ed adolescenti con la successiva costituzione di un coro di voci bianche.

Si è poi voluto rispondere ad un desiderio formulato in occasione del sondaggio realizzato un paio di anni fa da Paolo Pietrobon durante l’incontro con le “donne del Marmolada”: si vuole realizzare quanto prima, risolti alcuni dettagli organizzativi, si procederà all’attivazione di una sezione femminile del Coro.

Ne daremo ampia e completa informazione nei prossimi numeri

Sergio Piovesan

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