Editoriale
MARMOLÉDA N. 3 Settembre 2008 (37)
Questo
numero di Marmoléda presenta agli amici ed estimatori del nostro Coro, oltreché
il consueto quadro delle attività in programma, alcuni articoli che potranno
utilmente suggerire al lettore spunti di riflessione molto attuali e positivi.
C.
Berlese, citato nell’articolo di Piovesan che tratta di proposte innovative
per la coralità d’ispirazione popolare, indica nel momento della
progettazione dell’evento come spettacolo composito e multimediale una
traiettoria promettente per il lavoro di noi tutti, del resto già praticata
dalle compagini e dai Direttori più avveduti ed attenti al futuro della coralità
( e a tal proposito mi sento di buttare lì una proposta per il nostro giornale,
nel senso di ospitare una ricerca di siffatte esperienze e darne pubblicità, ad
appassionati e protagonisti del nostro canto).
L’arguto
ed efficace A. Dittura, da parte sua, simpaticamente ci ricorda (la stoffa del
maestro!) quanto sofisticata e meritevole di rispetto e competenza nell’uso
sia il nostro organo vocale, cosa che probabilmente, e per abitudine, viene poco
tenuta in conto, mentre il simpatico neo-debuttante Canini racconta in sintesi
la felice tournée del Coro nella sontuosa città dei Medici e Sergio Piovesan
riferisce, giustamente compiaciuto, il fatto che in quel di Raveo nell’estate
appena trascorsa è arrivata, ed è stata apprezzata, la nostra elaborazione
sulla canzone popolare di guerra.
Vorrei
però evidenziare la lettera di S. Stomps ai propri alunni, pervenutaci in una
mail di Giorgio Morandi, nella quale il maestro si intrattiene sulla coralità
avendo nella mente e nel cuore l’11 Settembre delle Torri Gemelle e l’altro
articolo che anticipa per il prossimo maggio un evento per noi molto rilevante,
l’arrivo anche a Venezia del Coro dei bambini brasiliani di Padre Vincenzo
Lumetta, per le valenze culturali, sociali e politiche in senso proprio che essi
portano con sè.
Infine,
ma non ultimo, l’annuncio della ricorrenza, nel vicino 2009, del Sessantennale
(!) del Coro Marmolada di Venezia.
Si
tratterà di un appuntamento per noi tutti, e per voi che ci leggete e seguite,
splendido e delicato insieme: bella l’età e la dignità culturale mantenuta
in tutti questi anni dal Marmolada, delicata la fase di invecchiamento -solo
anagrafico si intende!- della nostro complesso. Servirà davvero l’aiuto di
tutti, a cominciare dalla fornitura di foto e notizie inedite, ma per finire con
la conquista di voci nuove e giovani per il Coro, e con l’adesione in qualità
di soci di quelli che ci vengono ad ascoltare, per l’irrobustimento
dell’Associazione senz’altro, ma per aiutarci a mantenere per il nostro
lavoro la nuova ed inevitabilmente costosa
sede. Ma in ogni caso, contro
insidiosi pessimismi, ricordando che una Sezione femminile del Marmolada
è nata, e che essa si presenterà con tutta probabilità al pubblico
veneziano nel prossimo concerto di Natale. Auguri!
Sergio Piovesan