Editoriale
MARMOLÉDA N. 4 Dicembre 2008 (38)
La
ripresa dell’attività autunnale, come viene evidenziato dalle parole di Paolo
Pietrobon, nell’articolo a fianco, è stata molto intensa e, d’altra parte,
siamo qui per cantare, ed allora … cantiamo! Ma se la ripresa è stata “…
tutto di corsa”, anche la continuazione, fino a Natale, non sarà di meno. E
queste pagine, fra l’altro, sono la dimostrazione della vitalità, nonostante
tutto, del Coro Marmolada.
Incontri
con altri cori, a Scorzé, a Spinea ed a Laives, ma anche nel Duomo di Mestre,
in occasione dell’annuale rassegna corale per la festa della Madonna del Don,
organizzata dal locale “Gruppo Alpini”, rassegna che porta Antonio Dittura a
riflessioni sugli alpini e sui soldati delle altre armi.
Ovviamente
non ci scordiamo dei bambini brasiliani della “Colonia Venezia di Peruibe”
e, per loro, siamo stati a Forlì e saremo a Venezia nella “grandiosa”
Basilica dei SS. Giovanni e Paolo, anche perché, in questa chiesa, è cresciuto
spiritualmente, prima di partire per il Brasile, padre Giorgio Callegari,
“frei Giorgio”.
Con
l’articolo di Carlo Berlese, tratto dalla rivista “Choraliter”, ci
occupiamo di un argomento interessante per la vitalità e per l’accrescimento
della coralità in genere, e che, in parte, già è stato trattato nel
precedente numero.
Ma
qualcuno del “Marmolada”, nella fattispecie Enrico Pagnin, si improvvisa
“inviato speciale” e, da Trento, ecco … il servizio sulla S.A.T. in
un’analisi
attenta e precisa sulle interpretazioni del complesso trentino in
raffronto con altre entità corali.
Infine,
lasciamo spazio ai sogni, soprattutto se questi scaturiscono in chi, come Mario
De Luca, è più giovane.
Ed
allora, giovani e … meno giovani del “Marmolada”, tutti sognanti e tutti
proiettati al futuro, vi augurano, buona lettura, buon ascolto e …
BUON
NATALE!
Sergio Piovesan