RICORDI ED EMOZIONI
Mauro
Fucito
Sto riascoltando la registrazione del concerto tenuto a San Giovanni Evangelista il 30 maggio u.s., dove, assieme a noi e al coro Pueri Cantores, hanno cantato i bambini del coro Vozes de Esperança proveniente dal Brasile.
Sembrerà strano o eccessivo, ma le emozioni sono
sempre più forti, montano come una marea … e mi sommergono.
Ritorno con la mente a quei quattro giorni trascorsi
con loro e con sette splendidi ed instancabili “angeli” che li hanno
custoditi per tutti i cinquantaquattro giorni di viaggio in Italia e nella
Svizzera italiana.
Cerco di “rivedere” ad occhi chiusi tutti i
luoghi dove li abbiamo accompagnati, i loro volti, le loro espressioni ricche di
gioia, meraviglia, curiosità, nostalgia e stanchezza, in fondo sono solamente
bambini, ma che bambini, e noi siamo solo uomini, con le nostre debolezze, come
tutti, e di fronte a loro ci sentiamo dei colossi di argilla, ci sgretoliamo ad
ogni loro sguardo, come sotto ad una pioggia torrenziale.
Nel susseguirsi dei brani che sto ascoltando, provo
ad individuare ed abbinare voci a volti, è difficile ma riconosco Gabriel, 10
anni, un biondino con una infinita dolcezza in quegli occhi azzurri, padronanza
nel parlare un italiano acquisito in soli quaranta giorni ed una educazione
esemplare; Riany, la più piccola, solo 6 anni, color cioccolato, capelli ricci
e corvini, un bel caratterino quando non riesco a pronunciare correttamente il
suo nome, ma dolcissima mentre mi dormiva in braccio per la stanchezza, con le
braccia strette attorno al mio collo ed il visetto nascosto sotto la barba;
Jessi, 8 anni, con quegli occhialini sembra una “dottoressa”, ma quando ride
è un pericolo pubblico, nessuno può resisterle, molto contagiosa.
Si accavallano ricordi di tutti, non riesco a
ricordare il nome di quella bimba che, meravigliata ed incredula, mi chiedeva
come mai quella grande nave che stava passando nel canale della Giudecca non
“andava giù”, Criciuma è a 20 chilometri dalla costa ma tutti loro non
hanno mai visto l’oceano; questi piccoli amici ci hanno dato mille e mille
volte quello che noi abbiamo dato loro.