Il 60° visto da fuori

Il 60° non è stato solo il concerto al Teatro Malibran, ma un assieme di iniziative fra le quali il pensare agli altri non è stata l’ultima cosa.

E per fare questo siamo stati aiutati anche da altre organizzazioni fra le quali il Rotaract Club di Venezia Mestre e di questa associazione una ragazza, ci ha scritto la lettera che pubblichiamo.

 

Cari amici del “Marmolada”,

chi vi scrive è una ragazza del Rotaract Club di Venezia Mestre. Per chi non conoscesse questa associazione posso subito dire che raggruppa giovani dai diciotto ai trent’anni. Il collante che tiene unita questa differenza generazionale è la voglia di fare e, soprattutto, l’attenzione verso il prossimo.

L’anno scorso il “mio” club ha avuto l’onore e il piacere di poter sostenere il progetto “Bairro da Juventude” portato avanti dal Coro negli ultimi anni. E’ un progetto che si occupa di aiutare bambini brasiliani più sfortunati dei bambini italiani, sebbene, una gran parte siano discendenti di italiani e, soprattutto, di veneti.

La primavera scorsa siamo riusciti ad organizzare un piacevolissimo concerto (tenuto ovviamente dall’insuperabile Coro!) in una cornice d’altri tempi: la villa veneta Zoppolato-Trevisanato a Mogliano Veneto. Oltre al piacere di ascoltare i bellissimi canti di montagna, i partecipanti hanno anche potuto passeggiare nel paco della villa, ammirando l’edificio principale e la suggestiva aranciera. La giornata non si è conclusa solamente a tarallucci e vino (o forse sarebbe meglio dire a pane e salame). E’ stato bello vedere come molte persone si siano lasciate smuovere dalla causa e si siano dimostrate interessate a questi bambini.

Sapevamo fin dall’inizio che, con questo piccolo concerto saremmo riusciti ad aiutare (per quanto poco) bambini purtroppo più sfortunati dei nostri e mai mi sarei aspettata di vederli cantare, ballare e sorridere con un’allegria tale come quella vista a San Giovanni Evangelista. Sto parlando del concerto tenuto dal Coro Marmolada (e dai bimbi del Bairro) assieme al Coro Pueri Cantores di Vicenza il 30 maggio 2009. Chi c’era sa bene come i veri protagonisti della serata siano stati indubbiamente i bambini di Criciuma. Vederli saltare come dei grilli, con un sorriso quasi a ringraziare i presenti, aperto e contagioso mi ha fatto capire che le buone azioni ricompensano tutte le fatiche e tutti i problemi.

Esperienze come queste, oltre a sensibilizzare noi giovani, ci fanno capire quanto poco basti a far felici gli altri, specialmente i futuri giovani del domani, ai quali dovremmo cercare di essere più vicini possibile.

Giulia Mazzuccato Held

del Rotaract Club di Venezia Mestre

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