E
improvvisamente...
Claudio Favret si confessa a tre mesi dall’aver ricevuto, almeno per il momento, la responsabilità della direzione del Coro
E
improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, mi arriva la telefonata di
Lucio:“Claudio durante l’estate ho avuto alcuni problemi di salute che mi
costringono al riposo assoluto per cui, per i prossimi mesi dovrai assumerti
“in toto” l’onere di condurre l’attività del coro”.
Con
una comunicazione di questo genere, anche se oramai da anni svolgi attività di
collaborazione all’allenamento e preparazione del coro, all’insegnamento
delle nuove “cante” e, occasionalmente, dirigi qualche concerto, ti rendi
conto di cosa voglia dire l’effettiva responsabilità di rappresentare il
Marmolada verso il pubblico.
Gli
oltre cinquant’anni di storia, la fama che ti precede dovuta all’estro e la
grande sensibilità interpretativa di Lucio! Che responsabilità!
Il
primo impegno, già in cartellone per la nuova stagione artistica, è uno di
quelli con la “I” maiuscola; Dobbiaco dove si trovano gli amici più cari di
Lucio e del Coro, dove il Coro è stato da sempre atteso con grandissime
aspettative, dove si canterà nientemeno che nella sala Mahler!
Il
poco tempo dalla ripresa delle prove alla data del concerto non gioca certamente
a mio favore.
Occorre
innanzitutto informare i coristi della
novità, far loro prendere coscienza
della situazione, abituarli
alla nuova direzione, ripassare rapidamente il repertorio ed allenarsi per
sostenere il concerto.
I
coristi hanno risposto con grande maturità, consapevoli che una parte di questa
responsabilità era anche loro, per cui c’è stato un grande impegno nel
“sopportare” le intense e pesanti prove di preparazione al concerto.
riscontrato
dalla reazione del pubblico presente attento e caloroso nell’applauso.
Dopo
questo primo impegno, altri se ne sono succeduti anche di notevole importanza
artistica come ad esempio la rassegna di Rovigo intitolata “grandi cori
d’Italia”, dove dopo il Coro Sat, Coro Tre Pini, I Crodaioli, Coro Monte
Cauriol, è stato invitato anche il Marmolada e via via fino al ciclo dei
tradizionali concerti natalizi.
Ho
voluto scrivere questa breve pagina riguardante questa mia esperienza di
conduzione diretta ed esclusiva del coro Marmolada, dopo il concerto del 5
gennaio 2006 alla chiesa della Favorita, anche per poter fare un bilancio
della mia attività.
Dai
riscontri ed apprezzamenti ricevuti ai concerti, ritengo di essere riuscito a
condurre dignitosamente il nostro Coro, onorando in particolare
l’instancabile opera di Lucio che da tanti anni, con estrema dedizione e
passione ha portato il Marmolada ad essere uno dei cori più rappresentativi
in Italia.