L’ANGOLO DELLA POSTA

 

Riceviamo e pubblichiamo

La prima lettera ci arriva dalla Scozia! Chi ci scrive è Jim Balneaves, già corista negli anni che fu a Venezia, in quanto lettore d’inglese a Ca’ Foscari.

Cari Amici, grazie molto per la bella lettera da Venezia (lettera a tutti gli ex coristi.ndr); vi ringrazio tutti.

60 anni!  Più di vent’anni fa ero professore d’inglese. Ho passato anni nel coro con Lucio e Claudio. Tutti erano sempre gentili e generosi e sono grato.

Con il coro sono andato a Roma (“Domenica In”), Bologna, Barga, Biella, Belluno, Mestre, Murano …e anche a Ginevra, in Svizzera (nel “bunker”). Purtroppo alcuni dei miei amici non ci sono più: Michele, Stefano, Gigio, Giovanni. Molto triste.

Sono tornato in Inghilterra nel 1982. La mia casa è in una bella città con terme; qui venne, nel 1788, re Giorgio III per risollevarsi dopo aver perso le tredici colonie in America.

Ho una vita di tranquillità e serenità. Leggo molto e continuo a studiare le lingue (francese, tedesco e italiano).

Canto due volte alla settimana: ogni domenica nel coro della chiesa anglicana (c’è molta musica alle messe) ed ogni venerdì sera per le prove.

Come la Regina, ho 83 anni (proprio lo stesso giorno ndr) e mi sento bene e robusto.

Scusatemi gli sbagli, per favore.

Auguri a tutti e spero che il coro continui molti, molti anni di più.

Pensate a me, di tanto in tanto.

Come sempre,

Jim Balneaves

Caro Jim,

grazie per averci scritto ed un caro ricordo da parte di tutti noi del “Marmolada” (sia “ex” che coristi attivi)

 

Lorenzo Bettiolo, ex corista che più volte ha collaborato a “Marmoléda”, ci scrive  in relazione ad un suo articolo su “La montanara” che provoco delle reazioni da parte del Coro S.O.S.A.T di Trento. Questa sua lettera è una precisazione.

Caro Sergio,

consapevole di suscitare quanto meno un po’ di disappunto o di noia sottoponendo ancora una volta, a quanti  leggono queste note in merito al canto “La montanara”, dopo quanto pubblicato su “Marmoléda”,  in dicembre 2000,  giugno 2002 e marzo 2007 e dopo quanto scritto in data 2.2.07 dal coro trentino SOSAT (lettera pubblicata nel numero del marzo 2007–ndr), ma ne sono stato indotto dal rinvenimento, riordinando le mie carte, di un libricino intitolato “S.O.S.A.V. – Venezia” contenente lo statuto di detta società (del 1932!), canti di montagna ed altro, che ricordo di aver ricevuto nel lontano maggio 1957 quando mi iscrissi alla SOSAV, passandovi dal CAI di Venezia.

Di detto libretto, di cui allego fotocopia della copertina e di una pagina con il testo de “La montanara”, possiedo due esemplari che, al bisogno, posso fornire.

E veniamo al punto: a pag. 20 e 21 viene riportato il testo della “Montanara” quale io sottoposi appunto nel “Marmoléda” di Giugno 2002 e che tanto scalpore destò allora; quindi smentisco quanto detto quella volta (che cioè potevo aver attinto quelle strofe inedite da mie ricerche nelle Biblioteche Civiche), ma voglio puntualizzare che la vera fonte di tutto fu quel libricino della SOSAV, emanazioni del CAI di Venezia e non un’invenzione del caso.

Vorrei pregarti di pubblicare quanto sopra sul prossimo “Marmoléda”, se non altro per amore di verità.

Con cordialità ed amicizia

Lorenzo Bettiolo

Caro Lorenzo,

conoscendo le tue scrupolosità e accuratezza nelle diverse ricerche che hai fatto, non metto in dubbio il tuo amore per la verità.

Il testo che hai riprodotto anni fa, e che trovo sulla pagina che alleghi alla tua lettera, è, senz’altro, un testo con strofe aggiunte da qualcuno che non era l’autore e, quindi, apocrife. Inoltre lo stile risulta sdolcinato e melenso cosa che invece non appare nei versi che abitualmente cantiamo tutti.

D’altra parte era allora (1932), ma anche oggi, usanza, da parte di alcuni poetastri, aggiungere strofe a canti di successo e ti porto ad esempio la quarta strofa di “Stelutis alpinis” e la terza strofa del “Signore delle cime”.

Saluti

Sergio Piovesan

Abbiamo ricevuto una cartolina dai partecipanti al “Trekking Pirenei 2009” della Giovane Montagna di Venezia.

Grazie amici per il ricordo, arrivederci e … a risentirci!

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