Alla
Scuola Grande San
Giovanni
Evangelista
si canta per i “meninos di frei Giorgio”
Il Concerto di Natale del “Marmolada”
e dei ragazzi del
Coro del Liceo Scientifico “G.B. Benedetti” di Venezia
Mi
sembra strano scrivere di un concerto del Coro Marmolada non per dire quanto è
stato apprezzato dal numeroso pubblico presente, ovviamente la sala era
stracolma e più di qualcuno non è potuto entrare per il superamento della
soglia di agibilità; non per dire che si è sfatata la sindrome della Sala
Capitolare della Scuola Grande di San
Giovanni Evangelista, dall’acustica quasi perfetta per chi ascolta ma
decisamente e particolarmente difficile per chi si deve esibire; non per dire
che vi è stata la consacrazione nella direzione di Claudio Favret, da oltre
vent’anni vice maestro, cui Lucio Finco, il nostro mitico maestro da oltre
cinquant’anni, che costretto, temporaneamente, a dover sospendere l’attività,
idealmente gli consegna la “bacchetta”; ma per l’evento che ha
caratterizzato la giornata e dato l’avvio ufficiale dei concerti pubblici con
i Cori scolastici nell’ambito del Progetto Scuola, ideato e prodotto dal Coro
Marmolada, d’intesa con la Consulta Provinciale dell’A.S.A.C.:
l’esibizione del Coro del
Liceo Scientifico G.B. Benedetti, diretto dal prof. Vincenzo Piani.
Formazione,
composta da studenti, insegnanti e personale non docente del liceo veneziano,
fresca ed entusiasta che, dopo un primo comprensibile momento di imbarazzo e di
incertezza dovuto al fatto di doversi esibire per la prima volta di fronte ad un
pubblico non composto dai
compagni e dai loro familiari, ha saputo esprimersi con la capacità e
professionalità degna di formazioni più “blasonate” su un repertorio
polifonico molto impegnativo che è stato apprezzato anche da quella parte di
pubblico più affezionato
al repertorio di ispirazione popolare proposto dal Coro Marmolada.
L’ascoltare
queste ragazze e questi ragazzi, guardare i loro visi tesi nella concentrazione
dell’esibizione, percepire il loro entusiasmo ci ha confermato quanto fosse
necessario non aspettare che si avvicinassero spontaneamente al mondo corale, ma
bisognava fare “noi” il primo passo e andare da loro a proporre la bellezza
del cantare in coro e questo ci ha ripagato del tempo dedicato
all’elaborazione del progetto.
E
l’entusiasmo dei giovani coristi traspare dalla lettera inviata a “Marmoléda”
per raccontare la loro esperienza e che pubblichiamo in queste colonne.
come
dimostra la lettera, inviataci dal rappresentante delle Associazioni che hanno
coorganizzato l’evento,
riportata di seguito.
Rolando
Basso
Pierpaolo
Minelli, a nome del Comitato “Arco Acuto” e dell’Associazione “Amici
Colonia Venezia di Peruibe” che sostengono il “Progetto Meninos – frei
Giorgio”, ci scrive:
Al Coro MARMOLADA
Cari amici,
non so che aggettivo usare per
descrivere il concerto del Coro Marmolada a San Giovanni Evangelista.
Dire "straordinario"
sarebbe improprio, considerato che ormai è usuale ascoltarvi in concerti molto
belli, che la sala è ordinariamente strapiena, che gli spettatori sono sempre
generosi: eppure posso tranquillamente usare questo aggettivo perché domenica
18 dicembre il vostro concerto di Natale ci ha dato molte altre cose.
Anzitutto il coro del Liceo
Scientifico Benedetti: un bel gruppo di ragazzi che con la direzione di Vincenzo
Piani hanno avuto il coraggio di cimentarsi in esecuzioni molto varie e
impegnative, complessivamente molto riuscite ed apprezzate dal pubblico. Sarà
bello applaudirli ancora e vederli crescere.
Poi i vostri canti: rigorosamente
natalizi ma mai ripetitivi, tradizionali e attualissimi. Sarà perché siete
andati a cercarli nel repertorio di tante regioni italiane o addirittura
all'estero, sarà perché avete dato spazio alla preghiera - per noi inconsueta
- degli zingari che rappresentano i mille paesi e le infinite strade che
percorrono incessantemente, sarà perché - sollecitati dalla pacata ma decisa
presentazione dei canti di Sergio Piovesan - ci avete fatto riscoprire il
significato attuale di un umanesimo antico che rifiuta ogni tipo di
discriminazione, sarà perché la passione dei coristi è stata sapientemente
sospinta o moderata dal vostro direttore, sarà perché ...
E il commovente finale: Lucio Finco
tornato - per un canto almeno - al suo coro, lo ha dedicato a frei Giorgio,
all'amico Padre Giorgio Callegari che, dopo quarant'anni di speranza e di
impegno per la costruzione di un mondo migliore, ora canta, col grande coro di
chi ci ha preceduto, la più bella canzone di Betlemme a tutti i bambini delle
sue favelas.
Grazie
a tutti voi, grazie al vostro pubblico che ha fatto crescere di 1.502,43 Euro (e
5 sterline!) gli aiuti per
le iniziative brasiliane del CEPE di frei Giorgio, grazie al sindaco Cacciari
che con
il
suo
messaggio per
questo
concerto ha espresso la sua "intensa ammira-zione"per l'impegno
di Frei Giorgio Callegari a favore degli ultimi e l'attenzione della città di
Venezia.
Grazie al Coro Marmolada e arrivederci a presto.
E
scrivono anche, per raccontare la loro esperienza, Jacopo Buroni e Anna
Palmieri, due coristi del “Benedetti”
Sono
passati già tre anni da quando è iniziata, per noi ragazzi del Liceo
Scientifico “G. B. Benedetti”, una fantastica avventura nel mondo della
musica che ci ha fatto scoprire il fascino di cantare in un coro.
Tutto
è iniziato con la proposta da parte del nostro amato prof. di filosofia
Vincenzo Piani di istituire un coro del Liceo, raccogliendo sorprendentemente
numerosi ed entusiasti consensi presso tutte le componenti della scuola
(docenti, alunni e personale vario...).
L’inizio
è stato un po’ duro dato che molti di noi non avevano mai preso in mano uno
spartito, ma la tenacia e la determinazione ci hanno aiutati a proseguire e ad
ottenere soddisfazioni sempre maggiori. Infatti le occasioni per metterci alla
prova e per migliorarci non si sono fatte attendere: già nell’Aprile del 2004
abbiamo avviato una collaborazione col coro e l’orchestra
dell’Università
di Ca’ Foscari, che ci ha visti esordire assieme nella Chiesa di San Francesco
della Vigna in occasione dell’80° Anniversario del nostro Liceo.
Da
quel momento abbiamo cominciato a sentirci veramente uniti e, con questo
presupposto, le attività del coro sono diventate momenti importanti per tutti
noi: ora non è solo la passione a renderli significativi, ma soprattutto lo
spirito di gruppo che ci riempie di entusiasmo. Inoltre quest’esperienza ha
dato l’occasione a molti di avvicinarsi alla musica sotto la paziente ma
carismatica guida di Vincenzo. Ormai il nostro coro è diventato
un’istituzione all’interno del Liceo, e questo ci rende orgogliosi e ci
da’ uno stimolo per continuare ad impegnarci per migliorare.
Un’altra
esperienza di grande impatto emotivo è stata in occasione del concerto di
Natale di quest’anno, insieme ai “veterani” del Coro Marmolada: per noi è
stato un onore collaborare con un coro così popolare ed esperto, ma allo stesso
tempo lo stare al loro fianco ci ha caricati di responsabilità. Tutta la
tensione però si è dissolta magicamente quando abbiamo cominciato a cantare e
ci siamo sentiti un tutt’uno con la musica e con l’ambiente circostante,
avvolti nella splendida cornice artistica offertaci dalla Scuola Grande di San
Giovanni Evangelista.
Speriamo
che le emozioni che abbiamo vissuto finora continuino anche in futuro,
nonostante l’inevitabile e continuo ricambio dei componenti del coro, dovuto
alla dipartita dei ragazzi che finiscono il ciclo di studi.