| Con un commosso messaggio del
presidente Lula e la partecipazione di centinaia
di persone del mondo politico e culturale
brasiliano, si è svolta ieri sera in un teatro
di San Paolo una manifestazione in memoria di
frate Giorgio Callegari ,
il religioso veneziano morto a 67 anni nel
dicembre scorso dopo una vita da film all'insegna
della preoccupazione per i poveri e della lotta
politica e sociale in vari paesi dell'America
Latina. "Poche
persone meritano omaggi come il caro Giorgio Callegari - è il messaggio inviato per
l'occasione dal presidente brasiliano Luiz Inacio
Lula da Silva, amico del "frei Jorge"
sin dagli anni di lotta contro la dittatura
militare - Era cittadino del mondo, sognatore di
utopie, e seminatore di speranze. Alla sua
memoria va il mio più caloroso e affettuoso
omaggio nella convinzione che questo è il
sentimento della gente delle comunità popolari
di San Paolo". Scrittori, artisti, uomini
politici e gente comune, si sono alternati sul
palco del teatro paulista per ricordare il frate
domenicano che venne arrestato e torturato negli
anni di piombo della dittatura brasiliana. Dopo
l'espulsione dal Brasile continuò il suo cammino
di solidarietà con la gente più povera e
soprattutto coi bambini delle baraccopoli, in
Bolivia, Perù, Nicaragua, Messico, Costarica e
Panamà, infiltrandosi varie volte
clandestinamente nel suo amato Brasile in cui
ritornò definitivamente nel 1984. In nome delle
innumerevoli associazioni italiane e svizzere che
da anni appoggiano finanziariamente il lavoro
sociale di frate Callegari
era presente alla celebrazione Anna Maria
Gabrieli, presidente di un gruppo d'appoggio
veneziano impegnato nell'assicurare continuità
alla Colonia Venezia di Peruibe (sulla costa
presso Santos) e alle altre iniziative
assistenziali del frate nelle favelas di San
Paolo e in zone rurali depresse.
"Orfani" di frate Giorgio sono infatti
non meno di 1500 "meninos", bambini
poveri, che nelle opere del religioso di
Cannaregio hanno trovato rifugio, alimento e
scuola, ma soprattutto la speranza in un futuro
migliore.
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