Sono
un appassionato del Presepio. Mi piace costruire questa tradizionale
raffigurazione della Natività in miniatura, creando paesaggi immaginari, con i
materiali più disparati: sassi, cartapesta, fossili, bottiglie, carta
trasparente e via dicendo. Ma per quanto cambi il materiale, l’impostazione è
sempre la stessa: grotta a sinistra, montagne sullo sfondo, stradine, ruscelli,
laghetti.
Anche
i personaggi, escluse alcune, semplicissime, ma stupende statuine peruviane,
sono sempre gli stessi: Madonnina, S.Giuseppe, pastori e pastorelle sono
obbligatoriamente bianchi ed il piccolo Gesù è un roseo, paffuto bambinello,
biondo come un tedesco, che dimostra un’età di almeno due anni. Ed è sempre
nudo, o quanto meno poco coperto. Eppure uso sempre il vecchio espediente:
spargere la farina doppio zero a mo’ di neve, ad indicare l’inverno, freddo
e rigido.
Ma
questo è il presepio italiano! Come
sarà fatto il presepio dei miei amici Elenir
e Luiz di Santa Maria R.S.?
Io purtroppo non lo potrò vedere, perché non parteciperò alla tournée
del Coro Marmolada . Posso solo immaginarmelo: colline e montagne lussureggianti
d’araucarie e palme, laghi e lagune , coste ricoperte da mangrovie,
corsi d’acqua imponenti e ... . .
un gran caldo afoso, visto che il Natale in Brasile
cade in piena estate. Ed allora i Re Magi avranno il mantello? Ci saranno
focherelli accesi qua e là a
riscaldare pastorelle intirizzite? Forse
l’alito fumoso del bue e
dell’asinello si confonderà con la
perenne bruma delle foreste pluviali e forse il Bambinello
non sarà proprio biondo con gli occhi celesti!
Chissà!
Io
credo che i miei amici Elenir e Luiz abbiano ancora negli occhi.la terra del
Friuli e facciano un Presepe simile al mio.