INCONTRO CORALE CON IL
CORO NIVES DI PREMANA
di Sergio Piovesan
Non è casuale lincontro corale, a Venezia, fra il
Marmolada ed il Coro Nives di Premana,
piccolo paese della Valsassina, in provincia di Lecco.
Infatti nella nostra città esiste, da secoli, una
comunità di premanesi che, dal loro paese sono venuti a Venezia
a lavorare; sono artigiani che praticavano i mestieri di fabbro,
calderaio o coltellinaio; e questo perché nel territorio
esistevano miniere di ferro sfruttate ancora in epoca romana.
I premanesi furono attivi anche allinterno
dellArsenale ma, soprattutto, in officine e botteghe sparse
in tutta la città. L'apice di questa presenza viene
raggiunto nel 1769 con 139 botteghe premanesi a Venezia, di cui
108 officine da fabbro o calderaio, molte delle quali
contraddistinte da nomi ed insegne pittoresche. Ancora oggi, tra
le ultime botteghe o ditte di fabbri e coltellinai rimaste a
Venezia e dintorni, buona parte sono di oriundi premanesi. Tra
queste va ricordata la storica bottega Tenderini al ponte del
Soccorso (Fondamenta Briati, Dorsoduro) che è documentata
dal 1682.
Innumerevoli manufatti premanesi rimangono testimoni nelle calli
veneziane, in chiese e monumenti, e inoltre armi conservate a
Palazzo Ducale, strumenti chirurgici all'Ospedale Civile,
decorazioni sulla Torre dell'Orologio, tiranti in ferro del Ponte
di Rialto, fino alle casseforti di alcuni istituti bancari e alle
recenti decorazioni del ricostruito Teatro Fenice.
Circa una trentina di cognomi di famiglie, ormai oggi
stabilmente residenti a Venezia, sono di origine premanese; tra
questi, ad esempio, Bellati, Bertoldini, Fazzini, Gianola,
Pomoni, Ratti, Rusconi, Spazzadeschi, Tenderini, ecc. Tuttora
esistente a Venezia è un'associazione che unisce molte di queste
famiglie, dal 1676 denominata "Scuola di S.Ilario e
S.Rocco tra i Premanesi residenti a Venezia", una tra le
poche confraternite sopravvissute alle soppressioni napoleoniche
e ai tempi moderni.
Il Coro Nives celebra questanno
i cinquantanni di fondazione e, desiderando festeggiare
questa ricorrenza in modo degno ed importante, ha scelto di
venire a Venezia fra i discendenti dei loro concittadini che, nei
tempi passati, lasciarono il paese.
Il Marmolada è lieto di accogliere
il Coro Nives che già incontrò, sempre in analoga
occasione, venticinque anni fa.
N.B. Le notizie sulla comunità premanese a
Venezia sono state attinte da Archeo Venezia
trimestrale di informazione culturale dellArcheoclub
d'Italia - sede di Venezia Anno XV, n. 1 - 4, dicembre 2005