La nuova sede
Fra
qualche mese, prima dell’ inverno, il Coro Marmolada avrà finalmente la nuova
sede!
Sarà
poco distante da quella attuale: in
Calle Cremonese, sul lato sinistro del
Rio terrà dei pensieri. Posto “veneziano”, comodo per chi viene
dalla terraferma!
Rolly, che l’ha vista, me l’ha descritta per sommi capi.
E
solo al sentire quello che mi diceva, io pensavo a tutte le cose che sarà
possibile fare là dentro.
Prima
di tutto potremo “sparpagliarci”, senza pestarci i piedi, in una sala-prove
di 10 metri per 7, dove il Tubi
non sentirà i miei gomiti sudaticci sui suoi, il Gufo
non dovrà farsi largo a spallate per fare il suo a solo di “E mi me ne so ‘ndao”,
il Rolly avrà spazio per una notevole
rincorsa per il finale del “Battipali” ed il Fabio avrà la possibilità di
fare delle lunghissime passeggiate sulle retrovie della sezione bassi.
Ma
non basta!
Giuliano
e gli altri primi avranno finalmente una finestra tutta per loro e non sarà più
necessario far uso di tappeti per isolare i piedi dall’umidità.
A
proposito di umidità! Pensate ... ci sarà perfino il climatizzatore, così
forse suderò di meno, a tutto vantaggio dell’estetica e ... dell’olfatto.
Nelle
fredde serate invernali non sarà necessario prendersi una polmonite per andare
a fare la pipì nella steppa: ci saranno addirittura due bagni, di cui uno per
handicappati!... Inviteremo qualcuno.
Ci
sarà un ambiente con la funzione di magazzino, uno con quella di
segreteria-direzione, dove assieme a Lucio e a
Rolly che discutono animatamente sui programmi, potranno “litigare”
anche Dino con Beppe, senza che si debbano interrompere le prove.
E
poi ci sarà anche la possibilità di separare le sezioni, in modo che ciascuna
stoni per conto proprio.
Il
difficile sarà dare inizio alle prove! Se già adesso, stipati in trenta metri
quadrati, bisogna “suonare le trombe a ... cantamento” perché i coristi si
decidano di smettere le “ciacole”, quando saremo dispersi in tutti quegli
ambienti, sarà necessario suonare la “Marangona”!
Scherzi
a parte e senza togliere la parola di bocca a nessuno, io vedo in questo evento
una grande possibilità di sviluppo.
E
quando dico questo non penso solo alle comodità che scherzosamente ho elencato,
ma immagino le opportunità che ci verranno offerte da una sede degna di tale
nome: accesso a tutti i coristi (magari muniti di chiavi personali) in un
qualsiasi momento della giornata; incontri di studio; lezioni aperte
al pubblico; custodia e consultazione di partiture; ascolto di
riproduzioni musicali; scuola corale permanente per alunni e adulti ... ecc,
ecc.