Progetto “CORALITA’ E SCUOLE
SUPERIORI ”:
sulla strada giusta....
Il Coro Marmolada all’Istituto Cavanis di Venezia: lezione- concerto per gli studenti dei licei.
Qualcuno
ha una domanda?”
Una
richiesta: “se possibile: vorremo riascoltare la canta della minestra”.
Un’ovazione conferma l’entusiasmo generale: all’ora di pranzo le parole
sulla minestra che cuoce al fuoco sono invitanti. Il Coro Marmolada accoglie
l’invito con simpatia e ripropone con altrettanto entusiasmo il canto trentino
“Entorno al foch”, canto popolare armonizzato dal celebre Arturo Benedetti
Michelangeli.
Il
colore vocale dei 35 cantori divisi in quattro voci, diretti dal maestro Claudio
Favret, affascina gli studenti dei licei dell’Istituto Cavanis che venerdì 21
aprile, su progetto ed invito dell’ASAC, Associazione regionale veneta per la
diffusione della cultura corale popolare, sono riuniti nell’Aula Magna per un
incontro con il Coro.
Ne
hanno sentito parlare, conoscono i canti di montagna, ma pochi di loro hanno
ascoltato dal vivo un’esecuzione. La cultura popolare musicale oggi è quanto
trasmette la televisione.
Eppure
si parla poco di quei valori che hanno ispirato il canto popolare e che stanno
alla base di tutte le culture: amore, tradizione, amicizia, famiglia.
Gesti
quotidiani raccontati e divenuti saggezza di una vita, fatti per essere
ascoltati e tramandati, in silenzio o con la partecipazione spontanea del canto
che ormai sembra non appartenere alle nuove generazioni.
Gli studenti ascoltano in silenzio e con sorprendente attenzione quelle melodie, proposte con candore e bravura ineccepibili, che sembrano fluire ininterrotte da chi si ritrovava la sera ad intonarle tra amici attorno al fuoco, da quei cantori che, dagli anni Cinquanta in poi le hanno proposte in tutto il mondo.
Il
Coro Marmolada, fondato nel 1949, ha cantato nella Basilica di San Marco, nelle
sale dei cinema di paese, ma anche nelle sedi dei conservatori italiani,
così come al CERN di Ginevra, in Brasile e nelle Ande argentine: è la storia
del Coro, raccontata con ironia da Sergio Piovesan ed illustrata da una serie di
diapositive, un invito rivolto ai giovani a gustare la meravigliosa esperienza
del far musica insieme, di dar voce
alle parole che ci sono state consegnate o che attendono di essere rivissute
nella nostra personale esperienza. Tra gli otto canti eseguiti dal Coro, la
maggior parte sono rielaborazioni colte di melodie popolari, appartenenti anche
ad altre culture: è il caso del canto armeno proveniente da un manoscritto
dell’isola di San Lazzaro “A la Kiaz
partzer sara a”, del canto valdostano di origine francese “La
laine des moutons” e di “Lettere
d’amore” proveniente da oltreoceano. Attraverso l’elaborazione,
l’armonizzazione d’autore e l’esecuzione in concerto, il canto popolare
diviene documento di una storia improvvisata e spontanea. Il Coro Marmolada, e
per esso l’Associazione ASAC, ha stretto un gemellaggio con alcune scuole
superiori di Venezia cui ha lanciato la sfida di far sorgere spontaneo
l’interesse per il canto e la tradizione corale popolare. Il successo di
questo incontro all’Istituto Cavanis rende ragione dell’interessante
iniziativa.
Il prossimo appuntamento sarà per lunedì 29 maggio alle 21 nella chiesa di S.Agnese con il Coro Marmolada e i piccolissimi Pueri Cantores Cavanis che proveranno a raccontare in musica la loro esperienza di vita.
Paola Talamini
* PAOLA TALAMINI,
musicista, che ringraziamo per la preziosa ed appassionata collaborazione alle
attività in progetto, insegna presso l’Istituto Cavanis ed è, tra l’altro,
organista presso la Basilica della Salute.