ANNI DI STORIA DEL CORO (visti da una mglie)

Vilma Nordio Gottardi

 

Non ho mai scritto un articolo ma, per l'occasione ho voluto cimentarmi nel descrivere le mie sensazioni e ricordi.

Sono sempre stata una appassionata di canti popolari e di montagna; per caso sono stata trascinata alle gite della Giovane Montagna da mia sorella e, travolta da gite e canti, tra una canzone e l'altra, ho incontrato l'amore che dura da oltre 45 anni con Alberto Gottardi (galeotta fu la canzone "Alla mattina quando il sole").

La prima gita, se non ricordo male, fu il monte Grappa, nel 1964. Allora non conoscevo nessuno ma mi colpì un gruppo di gitanti che, ben amalgamati, si misero a cantare nella cappella, fuori c'era la neve che creava un'atmosfera bellissima che, solo a pensarci ancora oggi mi emoziona.

I giorni passavano, il coro si stava formando anche con nuovi elementi e quindi posso dire che c'ero anch'io alla nascita della nuova formazione del coro Marmolada.

Il debutto avvenne alla MADONNA DELL'ORTO con camicia, uguale per tutti, a scacchi e un paio di pantaloni grigi; all'apertura del sipario la tonalità dei grigi andava dal quasi bianco al fumo di Londra. In quella occasione conobbi il maestro Lucio Finco, la moglie Pucci e la figlioletta Monica.

Lucio nel 1969 divenne anche il testimone delle mie nozze. Ricordo, all'inizio, di essere andata più di qualche volta a prendere Alberto alle prove in sede ANA a San Marco e lì ci si fermava a cantare, raccontare barzellette e..."se faseva garangheo e se tirava a note fonda" (altri anni, fisico e mentalità).

Avrei tanti annedoti da raccontare ma una cosa è certa: nacque un coro di voci meravigliose con persone simpaticissime che, in tutti questi anni ho potuto seguire; c'è stata un'alternanza di elementi e di tutti ho un bel ricordo, divertente o triste,quando qualcuno ci ha lasciato,chi per motivi famigliari, chi per lavoro o perchè è...andato avanti.)

Ora Alberto, a causa di problemi di voce, ha dovuto, a malincuore, lasciare il coro, ma non per questo la mia passione si è affievolita e, nel limite del possibile, cerco di seguirli per sostenerli nelle loro fatiche canore.

Ora il coro sta per raggiungere i 60 anni di attività. Colgo l'occasione per ringraziare Lucio per tutta l'amicizia che ancora oggi ci affraterna e per l'opportunità che mi ha dato di conoscere, in tutti questi anni di direzione, tante canzoni, tanti cori e tanti nuovi amici con i quali, ancora adesso, sono in contatto e, a Claudio Favret, subentratogli nella direzione e, a tutti i coristi, auguro un buon lavoro di continuazione e di grosse soddisfazioni.

Zia Vilma

 

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