Vita del coro

di Toni Dittura

INAUGURAZIONE SEDE

In aprile e maggio il Coro non ha fatto concerti. Non per questo è stato inattivo. Anzi! Mentre le prove si susseguivano con regolarità, fervevano i lavori per la nuova sede: una grossa parte di coristi si  sono adoperati per il trasporto ed il montaggio delle suppellettili necessarie per rendere la nostra sede sempre più agibile e confortevole. E’ il caso di dire che in qualche momento il lavoro è stato addirittura frenetico. Ma il risultato è stato entusiasmante! Il 29  aprile lo hanno sottolineato le nostre mogli, con un meravigliato OOOOOOH!!!, all’entrata nella sala prove, dove era imbandito un tavolo degno di un matrimonio. Per l’intero pomeriggio sono state servite vivande e bibite che ci hanno deliziato, senza impedirci di fare qualche canta. Il merito va a molti, ma noi abbiamo la fortuna di avere tra i coristi Beppe ( d’ora in poi detto Bocuse ), che ha guidato una squadra da far invidia ai più famosi ristoranti.

RICORDO DI STEFANO

Il 19 maggio siamo andati a Burano,  per un commosso saluto a Stefano, il nostro amico corista, deceduto tragicamente un anno fa. I Buranelli hanno voluto ricordarlo con una targa, posta sul muro della casa, dove per anni aveva lavorato come medico condotto. In un campiello caratteristico, raggiungibile attraverso una calletta ,che parte dalla Piazza Baldassare Galuppi, numerose persone si sono strette attorno alla vedova. La commozione era palpabile. Le stesse autorità hanno parlato di lui come di un caro, simpatico amico, che aveva con gli isolani un rapporto sincero e allegro, anche nella più seria ed impegnata professionalità. Noi coristi abbiamo capito che Stefano aveva amici dappertutto, grazie alla sua abituale giovialità e serenità ed abbiamo cantato con un nodo in gola, ma anche con la rasserenante consapevolezza che quella semplice lapide avrà sempre un fiore ed uno sguardo affettuoso dai suoi amici Buranelli.

Durante la Santa Messa seguente l'inaugurazione della targa alla memoria di Stefano Malgarotto e animata dal Coro, sono stati raccolti €. 2.900 da destinare al "Progetto meninos - frei Giorgio"

20 MAGGIO - PORTOSECCO

Portosecco è un ameno paesetto sul litorale tra Pellestrina e S. Piero in Volta : una simpatica chiesetta, con annessa canonica, una bella riva che guarda in laguna, barche attraccate che ondeggiano  al passare dei  motoscafi. A pochi passi la sede della locale Società remiera: un gran capannone appena restaurato, destinato al riparo delle barche nella cattiva stagione. Ma domenica 20 maggio vi era allestito un tavolo a ferro di cavallo, dove i coristi, le mogli ed alcuni ospiti si sono accomodati per gustare un pranzo a base di pesce: baccalà mantecato, sardelle in saor, peoci e vongole saltati, spaghetti allo scoglio, sepe in tecia, grigliata mista e un ottimo vino, che ci ha fatto cantare allegramente per qualche ora. Non sono mancati i dolci, il caffè ed il “copacafè”.

Sorpresa misteriosa: l’arrivo a metà pranzo di Bepi De Marzi! Il buon Lucio era riuscito a celarci la cosa per tutte quelle ore. Ma alla fine sia lui che noi siamo stati ripagati dalle lusinghiere parole che il nostro  Bepi ci ha indirizzato: “Il Marmolada è vitale, perché ha saputo rinnovarsi nel tempo e per questo avrà sempre un futuro”

 Mi viene spontaneo il paragone: IL CORO E’ COME IL BOSCO: GLI ALBERI MUOIONO, MA LUI CONTINUA LA SUA VITA, GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO DI CHI NON C’È PIÙ.

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